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La moka: perché il caffè sale

Saggistica · DivulgazioneA1A2B1B2C15 min di lettura

Lo stesso testo su tre livelli

Ecco come inizia in A1, in B1 e in C1. Scegli la versione che leggi con piacere.

A1

In molte case italiane c’è una moka. È una piccola caffettiera di metallo. La metti sul fuoco, e dopo pochi minuti c’è il caffè. Ma come funziona?

B1

In Italia molte case hanno una moka. È una piccola caffettiera di metallo, con il corpo a otto lati. Si mette sul fornello, e dopo pochi minuti il caffè è pronto e il profumo riempie la cucina. Sembra una piccola magia, ma dentro c’è una fisica semplice, che si può capire.

C1

In Italia molte case hanno una moka. È una piccola caffettiera di metallo, dal corpo a otto lati, che si mette sul fornello: dopo pochi minuti il caffè è pronto e il profumo riempie la cucina. Sembra una piccola magia, ma dentro c’è una fisica semplice, che si può capire senza formule e che, una volta capita, non si dimentica più.

Parole per il testo

moka
Caffettiera di metallo per il fornello.
vapore
Acqua che diventa gas.
pressione
Forza con cui un gas spinge.
valvola
Piccolo buco per il vapore.
caldaia
Parte bassa della moka, con l’acqua.
bricco
Parte alta della moka, dove arriva il caffè.
borbottio
Rumore dell’acqua che bolle piano.
bar
Misura della pressione.

L'inizio del testo

Un’idea di Alfonso Bialetti

In Italia molte case hanno una moka. È una piccola caffettiera di metallo, con il corpo a otto lati. Si mette sul fornello, e dopo pochi minuti il caffè è pronto e il profumo riempie la cucina. Sembra una piccola magia, ma dentro c’è una fisica semplice, che si può capire.

La moka nasce nel 1933. L’inventore è Alfonso Bialetti. Per anni ha lavorato in Francia come operaio. Poi ha aperto una piccola fonderia a Crusinallo, in Piemonte, per lavorare l’alluminio. Insieme a Luigi De Ponti ha presentato la sua caffettiera. L’ha chiamata Moka Express, come la città di Mokha, nello Yemen, famosa per il suo caffè.

Una storia racconta che l’idea sia nata guardando sua moglie. Lei lavava i panni in una specie di lavatrice antica. Lì l’acqua bolliva e il vapore saliva sopra i panni. Bialetti ha pensato che lo stesso principio potesse servire per il caffè.

Prima della moka molte famiglie usavano la napoletana, la caffettiera più diffusa di allora. Con la napoletana l’acqua scende da sola, per il suo peso, attraverso il caffè. Con la moka, invece, è la pressione a spingerla verso l’alto. Questa è la differenza che conta.

All’inizio le vendite sono state lente. Tra il 1936 e il 1940 Bialetti faceva circa diecimila caffettiere all’anno. Erano vendute di persona, nelle fiere e nei mercati. Il successo è arrivato dopo la guerra.

Suo figlio Renato è tornato da un campo di prigionia in Germania. Poi ha puntato sulla pubblicità. Negli anni Cinquanta è nato l’omino con i baffi, una caricatura di Renato disegnata da Paul Campani. La caricatura è diventata famosa grazie alla televisione.

In poche parole

La moka è una piccola caffettiera di metallo. La metti sul fuoco. Il fuoco scalda l’acqua. Il vapore spinge l’acqua verso l’alto. Il caffè sale da solo.

Fonti

Livelli

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